Like and follow!
Please reload

Tag
Please reload

Archive

January 15, 2018

Please reload

Posted

Venezia, the one

January 15, 2018

1/7
Please reload

Take a look around
  • Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon
  • Black Twitter Icon

Budapest. Take your marks

July 25, 2017

1/25

 

A meno di un mese di distanza dal viaggio ad Amsterdam, mi sono ritrovata di punto in bianco con una prenotazione per Budapest a portata di click.

 

Tre giorni liberi? Ai vostri posti, pronti, via!

 

Sono partita allo sbaraglio per accompagnare mia sorella, volontaria ai mondiali di nuoto.

 

Questo viaggio imprevisto mi ha permesso di visitare una città che non aspettava altro che essere depennata dalla mia interminabile lista di luoghi da vedere e, per forza di cose, da fotografare.

Ne ho approfittato per spingere la mia testa fuori dalle mura di casa e, come si suol dire, “dove passa la testa…passa anche il corpo” e quindi check-in online, fiorini alla mano e benvenuti a Budapest!

 

Giornate intense, chilometri macinati sotto un cielo imprevedibile che alterna sole pieno a rinvigorenti scrosci d’acqua. Budapest sa di storia, poesia e musica. 

 

Se partite dal Parlamento, zigzagate ogni ponte, visitate la Cittadella e il Castello di Buda, se siete senza ombrello può rivelarsi anche un ottimo rifugio durante il temporale. 

Se siete nei paraggi non perdetevi i tramonti sul Danubio, prestate attenzione alle Scarpe della Memoria sulla promenade, concedetevi una passeggiata sulla verdissima Isola Margherita, con il suo parco, le piscine e il giardino giapponese ricco di bellissime ninfee e installazioni d’acqua. 

 

Se non siete certi di avere tempo a sufficienza, affidatevi ai mezzi: la metro gialla è la più romantica, è piccola e interamente in legno e piastrelle, anche se deciderete di procedere a piedi, merita sicuramente una sosta. 

 

Io ho optato per questa scorciatoia per raggiungere la Piazza degli Eroi. 

 

Poco distante troverete un castello pittoresco immerso in un rigogliosissimo parco, lo zoo, l’orto botanico e le famosissime Terme di Széchenyi.  

L’ultimo giorno l’ho dedicato al quartiere ebraico, alle vie dei negozi e al mercato centrale, assolutamente da non perdere.

 

Per quanto riguarda il cibo, assaggiate il goulash, io l’ho ordinato per cena in un ristorantino tipico nonostante i 36°C e sono riuscita ad apprezzarlo ugualmente. 

 

Non andate via senza un souvenir! Io ho portato con me delle calamite e dei sacchettini di paprika, dolce, affumicata e piccante, tipica del posto.

Budapest si è rivelata essere anche una meravigliosa cornice per i Fina World Championships.

 

Temevo che non sarei riuscita a godermi la bellezza della città per via del poco tempo a disposizione ma se ce l’ho fatta io ce la può fare chiunque, in qualsiasi condizione! 

 

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

#sararossatelliphotography

All rights reserved